Redditometro: dentro anche le spese veterinarie
E’ di questi giorni l’ultima geniale trovata dell’Agenzia delle Entrate: hanno deciso che le spese veterinarie debbano essere considerate come espressione di lusso al pari di altri beni, come macchine fuoriserie, gioielli e yacht.
Da una parte si fanno proclami ( a parole badate bene!!) sul benessere animale, sul randagismo con i suoi problemi connessi (anche di salute pubblica), sul ruolo sociale che cani e gatti rivestono e poi, nei fatti, si cerca di vessare i proprietari di animali da compagnia con tasse inique (vedi IVA 21%), riducendo via via le detrazioni ed ora considerando le spese veterinarie come espressione di capacità contributiva!!!
Facciamo un semplice ragionamento;
in una nazione civile, se si vuole combattere il maltrattamento, l’abbandono, le zoonosi, i canili lager, si cerca di incentivare le famiglie a prendersi cura di un animale: così facendo il povero cane/gatto non sarà costretto a vivere in canile, la collettività non dovrà spendere dei soldi per mantenerlo, curarlo, gestire i canili/gattili.
Di tutte queste incombenze se ne fa carico il proprietario senza chiedere alcun soldo a nessuno : sarebbe carino che lo Stato incentivasse un simile comportamento con delle agevolazioni, magari riducendo l’ IVA sui prodotti e sulle spese veterinarie, oppure operando delle agevolazioni fiscali vere su chi ha un animale in casa.
Tutto questo in un semplice, ragionevole, normale Stato che sia degno di questo nome.
Ma non in Italia: qui tutto sembra fatto per incoraggiare la gente ad evadere, o ad avere comportamenti illeciti.
Così come è strutturato il nostro sistema, la nostra categoria si sente sempre più spesso fare la seguente richiesta:
“ Dottore non mi faccia la fattura, così mi fa risparmiare i soldi dell’IVA (che sono di più che le eventuali detrazioni a cui si ha diritto).
Da febbraio 2012 ci sentiremo dire:
“Dottore non mi faccia la fattura perchè così risparmio i soldi dellIVA e il fisco non mi considera alla stregua di un proprietario di Ferrari o di un frequentatore assiduo delle Maldive .”
E’ questo che vogliamo?!?
Un’ultima curiosità: chissà se nel redditometro sono comprese anche le spese per le escort: anche loro fanno compagnia!!!
Riflettendoci un attimo e pensando al nostro illuminato Capo di Governo, senz’altro saranno considerate un bene di prima necessità, con l’aliquota IVA agevolata anzi addirittura esenti !!!







